Era la vertigine. L’ottenebrante, irresistibile desiderio di cadere. La vertigine potremmo anche chiamarla ebbrezza della debolezza. Ci si rende conto della propria debolezza e invece di resisterle, ci si vuole abbandonare a essa.

M. Kundera, L’insostenibile leggerezza dell’essere

(via youaaretheonlyexception-deactiv)

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